Tutto è iniziato con un video che ho visto nel 2023. Un video di M. Phal che presentava una sfida uscita direttamente dal passato e che appariva del tutto fuori dal comune: la Tourmagne Challenge. Un viaggio di 950 km in bikepacking su una traccia gravel attraverso la Francia.
Io, che non avevo mai percorso più di 50 km in bicicletta e non ero mai salito su una bici gravel, ho iniziato a sognare un viaggio al ritmo della mia pedalata — un approccio opposto alla vita quotidiana scandita da riunioni, telefonate e un’agenda sempre troppo piena. Era deciso: non sapevo come, ma mi sarei lanciato in questa avventura.
Acquisto della bici, allenamento, prima esperienza di bikepacking tra Lucerna e Losanna per alcuni giorni per testare il “virus” e infine, dopo poco più di un anno, la realizzazione del sogno: partire e completare la Tourmagne Challenge in duo con mio nipote.

Il risultato: Un grande colpo di fulmine per questo modo di viaggiare — pensare solo alle prossime pedalate, alla prossima sosta per mangiare, alla prossima fonte d’acqua per attenuare il caldo che ci brucia. Il fatto che la sfida sia prima di tutto una prova personale, un motivo per partire da soli con la propria bici e lasciarsi andare, è davvero la chiave di questo approccio. È anche l’occasione per scoprire paesaggi splendidi, incontrare persone incredibili, con un contatto reso più facile dalla curiosità che suscita la partecipazione a un’avventura del genere.
Quindi, una volta terminata questa avventura di quasi 10 giorni, che fare? Cosa fare dopo?
La risposta è arrivata semplice e naturale: vivo in Svizzera, un paese meraviglioso dalle mille sfumature. Mi è sembrato naturale restituire ciò che la Tourmagne Challenge mi aveva dato: cercare di costruire una sfida simile, per dare a quante più persone possibile l’occasione di scoprire la Svizzera — in bici, in bikepacking e su una traccia gravel.

Ci è voluto un anno per disegnare prima la traccia con Komoot, guardare le foto, immaginare i passaggi e definire i luoghi simbolici della Svizzera da includere. È stato anche necessario fare i conti con dislivelli che crescono rapidamente in un Paese in cui le montagne sono onnipresenti, e infine prendere la bici per testare ogni parte del tracciato, ogni segmento. Era fondamentale verificare che la realtà corrispondesse davvero alla mappa (e non sempre è così), che i paesaggi valessero lo sforzo e che il ritmo della traccia la rendesse accessibile al maggior numero possibile di persone.
Ho avuto un vantaggio durante questo sopralluogo: essendo un ciclista molto amatoriale (le mie statistiche su Strava sono molto modeste), ho fatto davvero da principiante. Quindi, se ce l’ho fatta io, la maggior parte degli appassionati di bici dovrebbe farcela. Questo garantisce che la traccia sia accessibile a un pubblico molto ampio. Una buona dose di volontà e un po’ di allenamento vi apriranno le porte di questa sfida.

È quindi con emozione e felicità che lancio questo sito, per permettere a tutti gli appassionati di scoprire la Svizzera in uno spirito bikepacking su una splendida traccia gravel.
Venite a vivere questa avventura e ad affrontare questa sfida che vi riempirà gli occhi — e vi farà lavorare un po’ anche le gambe 😁.
Per concludere, ecco alcuni link a video girati durante questo sopralluogo:
- https://youtu.be/4DLAEtGru0c
- https://youtu.be/1X8m7GHmnSo
- https://youtu.be/pLGotjPoxQY
- https://youtu.be/vCFnO5tirBw
- https://youtu.be/C42sff_ZHWQ
- https://youtu.be/3ZgxbR4HlmE
- https://youtu.be/B3OmORtDTTM
- https://youtu.be/b1xDy4ficsY
Eric





